lunedì 19 marzo 2012

le 'materie' e il monte ore

Le ‘materie’ del Corso






I singoli Corsi di Insegnamento[1]:

Ø Lo Yoga: la sua storia e i principi filosofici alla base della disciplina. Origini, evoluzioni e testi fondamentali della tradizione yogica (28 ore)

Ø Pratica di Hatha Yoga e Shat Karma (96 ore + almeno altre 16 ore seminari estivi). Queste ore sono utilizzate per: 1) Formazione analitica su come insegnare e praticare le tecniche; 2) Pratica guidata delle tecniche stesse; 3) Tirocinio: almeno 16 ore di insegnamento a classi multilivello.

Ø Pratica di Raja Yoga: dal Pranayama ai quattro Anga finali (80 ore di cui ...*Tirocinio di almeno 12 ore tenendo lezioni a un gruppo avanzato + almeno altre 16 ore nei seminari). Come sopra: Formazione e guida alla pratica.

Ø Anatomia e fisiologia del corpo umano: la base teorica medica per un corretto insegnamento delle tecniche yogiche (48 ore)

Ø Fisiologia yogica: nadi, chakra, concetto di prana, i kosha ecc. (16 ore + almeno 8 ore nei seminari estivi)

Ø Tecniche d’interiorizzazione e Yoga mentale: lo studio sistematico delle diverse tecniche di rilassamento, concentrazione e visualizzazione. Lo Yoga Nidra di Satyananda, il Training Autogeno di Schultz e il Metodo Silva (Mind Control®) – Teoria e pratica: come applicare lo yoga mentale alle lezioni collettive e private (60 ore + Yoga Nidra e addestramento in visualizzazioni nei seminari estivi, almeno altre 16 ore)

Ø Tao Yoga e Yantra Yoga… Respirazione chee-gung, alcune figure del dao-in e come insegnare i cinque tibetani (24 ore)

Ø Le principali Scienze Umane tra occidente e oriente (tot. 60 ore): Filosofia Morale (24); Antropologia Culturale, Storia delle Religioni e Sociologia (12); Psicologia, Didattica e Comunicazione (24)

Ø Alimentazione e Salute (32 ore + seminari estivi: Karma Yoga nel preparare i pasti, elementi di erboristeria tra i campi, cucina naturale)

Ø Yoga per i Bimbi (16 ore di cui 4 di psicologia dell'età evolutiva)

Ø Lo spirituale manifesto nell’arte (12 ore)

Ø Deontologia professionale (4 ore + yama e nyama a suo tempo, più volte e da varie angolature... di crescita interiore)

Ø Come organizzare un corso di yoga: aspetti pratici e logistici. Normative fiscali ed assicurative (4 ore)


monte ore 480 (tutte di contatto) + 64 h. nei seminari = 544 ore

 


[1] Molti Corsi di Insegnamento sono aperti anche ad auditori non iscritti al Corso di Formazione e dunque senza aspirazione ad attestati e/o diplomi né obbligo di esami... L’iscrizione prevede comunque un serio impegno di frequenza per non rallentare l’iter didattico. La quota di partecipazione dipende dal monte ore del ciclo di lezioni.

Seminari residenziali:

Entro la fine di ogni anno scolastico viene concordata con gli allievi la data del Seminario Residenziale estivo che si svolgerà in collina, tra i prati e i boschi della sede del Circolo. Ogni anno vi sarà un tema differente con anche ospiti indiani o pratiche intense come shankprakshalana. Sarà in auge ‘Antar Mouna’ e alcune astinenze ‘monastiche’ quali quelle da televisione e cellulari (salvo emergenze, solo sms la sera).



I seminari sono parte integrante del Corso, dunque saranno obbligatori e si svolgeranno dal pomeriggio di venerdì fino al pranzo di domenica.
Essi non solo incrementeranno notevolmente il monte ore complessivo con approfondimenti legati alle principali materie, ma permetteranno anche ai futuri insegnanti di abituarsi al distacco dalla quotidianità con le sue faccende e pre-occupazioni per calarsi intensamente in una situazione di ritiro yogico. Sarà dunque richiesta la residenzialità anche ai corsisti del cuneese!


Verifiche  ed  Esami

La qualità più importante è la motivazione del candidato, che dovrà, durante l’intero corso di formazione, dare prova di serietà e puntualità. La scuola si farà carico di opportuni momenti di verifica per appurare il livello delle comprensioni e delle conoscenze acquisite.


La funzione principale della verifica consiste nel valutare la capacità del candidato di condividere e insegnare lo Yoga in modo responsabile e trasmetterne i contenuti fondamentali, nonché la maturità nella pratica di Yoga, e non solo il suo sapere.


La qualità della partecipazione durante tutta la durata della formazione non dovrebbe essere meno importante della prova finale.

Ogni fine corso (vi sono corsi annuali, biennali e quadriennali) ci sarà un test di valutazione (varie tipologie, a seconda della ‘materia’) che confermerà il passaggio all’anno successivo. Vi è la possibilità di correggere evidenti lacune ripetendo il test a settembre, prima dell’inizio del nuovo anno accademico.
 Altrimenti sarà necessario iscriversi nuovamente a quel corso partecipando alle lezioni del quadriennio successivo mentre si potrà comunque continuare il cammino di formazione nelle altre materie.
Il mancato recupero entro l’esame finale sarà pregiudizievole per l’ottenimento del diploma.


Fine I anno:


Test di fine corso: Yoga Nidra di Satyananda; Alimentazione e salute: le basi; Deontologia professionale.



Fine II anno:


a) Conduzione di una pratica di Hatha Yoga enunciando gli obiettivi e gli effetti ricercati nelle posture proposte.

b) Esposizione orale di un argomento a scelta (concordato con un insegnante) avendo cura di trattarlo in modo interdisciplinare, osservandone la valenza nelle varie materie oggetto di studio e/o di pratica nella scuola.

c) Test di fine corso: Il Training Autogeno; Sociologia;  Alimentazione e salute: la cura;  La spiritualità manifesta nell’arte;


Fine III anno:



Test di fine corso: Psicologia; Yoga per i Bimbi; Pedagogia; Storia e Filosofia dello Yoga;

Fine IV anno:
Test di fine corso: Filosofia.

Esame finale di compiuta maturità e

idoneità all’insegnamento:

a) Conduzione di una pratica di Yoga Integrale enunciando gli obiettivi e gli effetti anche sottili e pranici ricercati.


b) Rispondere per scritto a un congruo numero di domande che coprano l’intero campo del percorso formativo.


c) Presentazione di una tesina scritta (di 40/60 pagine) di un approfondimento personale su un tema emerso durante il corso di formazione che ha particolarmente inciso nel percorso interiore dell’allievo e relativa discussione.

 La commissione per la valutazione è composta dai formatori della scuola, con l’auspicabile presenza di un membro esterno accreditato e autorevole
(Yani o Isfiy).